PROMEMORIA SPORTIVO

I gerani impazzirono quell’anno
e il loro fuoco divampò sui muri
lungo le arcate di capo Miseno

Ma l’EVVIVA per Bartali restò
brullo al suo posto e le aste della BI
e della TI spuntavano fra i fiori
e i graffiti del tempo.Quell’estate
Coppi rimpiccioliva l’Izoard ,
Testa di vetro il Tourmalet ed io
già spingevo i miei sogni oltre le grate
dei cortili segreti del Pontano
dove avevo avvistato una ragazza
che parlava una lingua sconosciuta
e agitava la gonna rivelando

le ginocchia infantili ancora ossute
come i teschi sui muri delle chiese.

Poi l’autunno disciolse tutto l’oro
dell’estate nel rosso dei tramonti.

E ogni sera tornando dalla scuola
recitavo a memoria il Campionato.

E ad alta voce l’eco ripeteva:
MENTI,GABETTO,SENTIMENTI QUARTO.

Così da quel settembre insonnolito
ogni cosa fu impressa nella muffa
della memoria dentro una GAZZETTA
immaginaria dello SPORT vissuta
sulla grata ossidata dei progetti
fatti,rifatti,uccisi,abbandonati.

Le giornate dei poveri si fanno
su calendari di vite inventate
di improbabili dive o sull’agone
dell’auriga che brucia lo steccato.

E i nostri sentimenti diluiti
nelle bollette, le pigioni, i conti
correnti con la vita da saldare.